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- 17 agosto: ad Alatri è di scena il mondo.
Anche quest’anno Alatri rinnova il suo tradizionale appuntamento con
il folklore, e lo fa attraverso un viaggio nella memoria e nella cultura
dei popoli della terra, che per sette giorni accompagnerà con le
sue musiche, le sue danze, i suoi colori e i suoi sapori antichi chiunque
vorrà sentirsi parte di un’esperienza unica ed irripetibile
da vivere all’ombra dell’antica Acropoli cittadina.
Dalle Asturie all’America Latina, dalla splendida Sicilia immersa
nel Mediterraneo alle Isole Canarie immerse nell’Atlantico, fino alle
affascinanti culture dei “nuovi” popoli dell’Est che si
affacciano sull’Europa del terzo millennio, la XXXIII Edizione del
Festival del Folklore di Alatri poserà quest’anno il suo sguardo
sul mondo con l’intento di unire idealmente culture lontanissime nello
spazio e nel tempo.
Aria di Casa Nostra ci auguriamo possano davvero respirare tutti coloro
che si troveranno ad Alatri in questi giorni, perché anche noi possiamo
respirare un po’ di Aria di Casa Loro e perché la nostra città
diventi per qualche giorno simbolo concreto della convivenza e della tolleranza
fra i popoli della Terra, attraverso l’insegnamento di fratellanza
e solidarietà che nasce dall’espressione più autentica
della coscienza di un popolo, la musica la danza.
Attraverso i momenti di aggregazione al Villaggio dei Popoli, le mostre
realizzate per l’evento, gli spettacoli serali nella splendida cornice
di Piazza S. Maria Maggiore e attraverso le sfilate che percorreranno le
vie antiche del centro storico, lo scopo del Festival è dunque quello
di lanciare un messaggio di speranza e di fiducia nell’umanità
e nella sua capacità di riscatto, perché “l’uomo
che sa stare al mondo è l’uomo che sorride all’uomo”.
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