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dedicato a Flavio Fiorletta


Nella splendida cornice di Piazza S.Maria Maggiore ad Alatri e nelle stradine pittoresche del centro storico, si potrà restare affascinati anche quest'anno dalla miriade di colori, di canti e musiche, simbolo della cultura e delle tradizioni di popoli e terre del mondo. Per sei giorni, dal 14 al 19 Agosto si alzerà il sipario per la trentottesima edizione del Festival Internazionale del Folklore di Alatri, durante la quale si susseguiranno gruppi musicali e di danza, italiani e stranieri che, oltre ad esibirsi, daranno la possibilità di approfondire culture diverse e di favorire l'aggregazione e l'amicizia tra i popoli che rappresentano. Attraverso la forza comunicativa della musica e del ballo si vuole dar luce alla molteplicità delle culture e delle tradizioni di Paesi diversi e distanti come Turchia, Armenia, Daghestan, Italia, Venezuela, Benin che mettendo in scena i loro costumi, i canti tipici e le musiche speciali che li contraddistinguono e li rendono unici vengono contaminati dallo spirito del Festival, che li coinvolge stimolandone l'aggregazione, la comunicazione e la conoscenza. Tradizione, musica e ritmi da oriente a occidente, antiche usanze e strumenti tipici. Il resto viene da se e si apre al pubblico che viene ogni sera intrattenuto con una sintesi irripetibile di spettacoli ed esibizioni che raccontano di vita quotidiana, di amore, di amicizia e di momenti caratteristici legati alle usanze contadine e popolari creando un palcoscenico che non è semplicemente uno sfondo, per quanto suggestivo, ma diventa il protagonista di questa grande manifestazione.

Questa XXXVIII edizione nasce sotto la luce del ricordo dell'indimendicato Flavio Fioretta, primo ideatore del Festival Internazionale del Folklore, fondatore del gruppo folk "Aria di casa Nostra" e per molti anni grande guida nell'organizzazione di questo ed altri eventi culturali alatrensi. Èanche attraverso la sua memoria che si accenderanno i riflettori delle prossime serate, augurando a tutti uno splendido tuffo nel patrimonio culturale di popoli europei e non, lasciandosi contagiare dall'armonia di danze e sfumature, dai suoni di fisarmoniche, organetti, tamburi, flauti, violini e tante voci che rievocano i luoghi, la gente e il modo di vivere di un tempo che racconta di come eravamo, di come siamo e come saremo
Si ringrazia il gruppo folk "Aria di casa nostra" per averci concesso l'uso del dominio www.altrifolkfestival.it